La Babbo Running è una corsa non competitiva che si svolge in varie città italiane, tra le quali anche la mia, Bergamo. Quest’anno mi sono lasciato vincere dalla curiosità ed ho deciso di parteciparvi anche io. La palestra che frequento, SportPiù, era sponsor dell’edizione Bergamasca; con tanto di cartelloni pubblicitari affissi all’interno della struttura, e questo mi ha spinto a provare.
La rivoluzione digitale come possibilità di incontro
Ho quindi deciso di provare anch’ io questa gara non competitiva, incoraggiato a questo anche dalla creazione di un gruppo whatsapp dedicato all’evento, in uno dei gruppi ai quali sono iscritto.
Vorrei fare una piccola parentesi al riguardo, la tecnologia digitale permette di trovare persone per organizzare uscite di gruppo praticamente per qualsiasi cosa. Si tratta di una possibilità che, solo 30 anni fa sarebbe stata impensabile, e che permette di conoscere, “non di stringere amicizie durature, si badi bene” molte persone con le quali condividere dei momenti.
Un grande successo, aiutato dalla bella giornata
Il percorso, partendo dal Sentierone alle ore 10:30, di fronte alla chiesa dei frati domenicani, si snodava lungo viale Papa Giovanni XXIII in direzione porta sant’Agostino. Da lì seguiva il corso delle mura fino a colle aperto, entrava nella città vecchia, scendeva lungo il parco della Fara, usciva per la stessa porta di cui sopra, e seguendo via pignolo si ricongiungeva alla stazione di partenza.
Devo dire che la partecipazione è stata davvero sorprendente, almeno per quanto mi riguarda. I babbi e le babbe natale erano davvero tanti, al punto che i costumi femminili erano esauriti e così molte signorine hanno indossato abiti da babbo natale maschile. Le code per ritirare i costumi erano davvero lunghe, ma scorrevano in fretta, e in tutto sarò stato circa una mezz’ora ad attendere il mio turno per ritirare il costume e indossarlo.
La partenza è stata particolarmente festosa, con la gente che pareva seriamente intenzionata a passare una bella mattinata. Solo un piccolo gruppo di persone è partito di corsa con intenzioni competitive, a tutti noi altri di vincere o gareggiare importava assolutamente nulla.
Siamo stati fortunati a trovare una giornata davvero splendida: la grande maggioranza delle persone infatti, ha camminato e non corso, e questo ha aiutato molto l’evento ad essere un indubbio successo. Ho potuto vedere anche famiglie con bambini, alcuni nei passeggini, così come pensionati. Si è trattato dunque di una “gara” alla quale hanno partecipato tutte le età.
Una gara, o meglio una festa
Mentre passeggiavamo lungo le mura, siamo stati allietati anche dalle musiche natalizie suonate a bordo di un furgoncino da dei babbi natale. Le occasioni per fermarsi e fare una pausa non sono mancate, dalle foto lungo le mura, al caffè dentro i vari bar, a partire da quello famosissimo della Marianna, per non parlare delle ottime focaccerie in Città Alta. Ovunque si vedevano persone vestite da Babbo natale intente a far tutto tranne che gareggiare alla competizione.
Dopo circa un paio di ore siamo tornati al punto di partenza; ci sono stati consegnati vari gadget e dopo le classiche foto di rito ci siamo salutati. Esperienza piacevole e rilassante, ma non so se la ripeterò: onestamente mi ha dato l’idea di essere una di quelle cose che si fanno una volta e poi non si sente più il bisogno di ripetere. Magari il prossimo anno mi smentirò e tornerò a parteciparvi, ma per ora è questo il mio sentire al riguardo.