Quando mi è stato proposto da un amico di passare un paio di giorni a Brno, ho accettato senza sapere niente altro che era la capitale della Moravia, una delle regioni storiche della repubblica Ceca. Venivamo da un capodanno “2024-2025” passato a Cracovia, città d’arte tipicamente turistica.
Siamo arrivati dalla città polacca a bordo prima di uno scomodissimo treno che, dopo quasi 5 ore, ci ha lasciati nella stazione di Břeclav, a pochi chilometri dal confine con l’Austria, e da lì, dopo un’altra ora, per fortuna con un treno decisamente più comodo, siamo arrivati alla città. Consiglio vivamente di evitare questa tratta.
Brno si presenta come decisamente meno commerciale rispetto ad altre città dell’est Europa, non si vede da nessuna parte la fila di locali per turisti tipica di altri centri più quotati dal turismo di massa. Siamo arrivati proprio l’unico giorno dove, in tutto l’est Europa, è quasi tutto chiuso, vale a dire il 1° Gennaio. Questo non ci ha permesso di valutare la vita notturna della città, dato che saremmo dovuti partire la sera dopo, e questo ci è dispiaciuto.
Abbiamo trovato comunque un locale tipico dove mangiare poco lontano dal nostro Hotel, dalla cucina davvero ottima “da evitare solo la zuppa di formaggio”, il cui nome era la Tana del Lupo “ovviamente scritto in Ceco”.
La prima costruzione che salta agli occhi, non appena giunti in centro città, è l’imponente cattedrale gotica, dedicata ai santi Pietro e Paolo, non a caso riportata anche nelle monete da 10 corone della repubblica Ceca. La sua figura, imponente, svetta sia di sera, dove le illuminazioni ad hoc la rendono spettacolare, sia di giorno. Entrando poi nella costruzione, sono da notare le vetrate dietro l’altare, davvero bellissime, e il panorama che si gode la balconcino sotto il campanile è davvero notevole.
Dopo aver dedicato la mattina alla visita della Cattedrale, nel pomeriggio ci siamo concentrati sull’altro gioiello della città, la famosa fortezza dello Spielberg, nota per essere la prigione dove venivano deportati i prigionieri politici. Oggi è un magnifico museo dedicato alla seconda guerra mondiale, alla storia della fortezza stessa, ed a un’ampia sezione di arte moderna e contemporanea. Consiglio di informarsi prima di entrare su cosa viene esattamente esposto riguardo la storia della fortezza: infatti le etichette esplicative sono in gran parte solo in Ceco.
La fortezza si trova al centro di un bellissimo parco che sale dalla città fino alla stessa, particolarmente consigliato per le passeggiate romantiche.
In questo secondo giorno abbiamo pranzato e cenato sempre nello stesso posto che ci ha impressionato positivamente: si chiama Local, è situato in centro città ed è davvero un posto che merita di essere provato, non fosse altro perché dà veramente l’idea di essere locale. In città comunque si possono trovare anche posti più economici come pizzerie d’asporto e kebabbari gestiti da locali, e quindi spendere ancora meno dei 10-15 euro che abbiamo speso noi ad ogni pasto.
Se si vuole risparmiare per lasciare la città si può optare per un Flixbus con partenza alle ore 21:50 ed arrivo a Milano per le ore 11:30, ma si tratta di una mazzata. Consiglio vivamente di partire in autobus un po’ prima e passare la notte a Vienna.