Introduzione ai Bitcoin BTN – Prima parte

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Cosa sono i Bitcoin? Sono una valuta digitale decentralizzata, vale a dire che non fa capo a nessuna banca di emissione.Sono stati creati nel 2008 da Satoshi Nakamoto, probabilmente un nickname dietro cui si nasconde un misterioso personaggio “è da dimostrare anche il fatto che possa essere un giapponese”.

Chiariamo il concetto di sistema decentralizzato per una valuta: si intende un sistema composto da una rete di computer in una relazione di peer to peer “P2P”. In informatica, questo concetto indica una rete decentralizzata che comprende un gruppo di dispositivi (utenti) collegati tra loro per condividere e archiviare informazioni tra loro. Ogni nodo o dispositivo agisce come un singolo server.

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Ciò significa che la comunicazione peer-to-peer avviene all’interno di questa rete “P2P” senza alcun server centrale o amministrazione, il che significa che tutti gli utenti sono considerati con uguale potere e possono eseguire compiti identici.

Sistema Centralizzato Versus Sistema Decentralizzato “2P”

CentralizzatoDecentralizzato
Server che gestisce l’applicazione → se viene colpito e diventa non operativo cade tutta la struttura informatica.Ogni computer client è anche allo stesso tempo server. L’autorità risiede non in una macchina fisica, ma in un protocollo, vale a dire un insieme di regole condivise.
Sistema facilmente censurabile: segue una precisa agenda dettata dal proprietario del server o dell’applicazione sul server.Sistema resiliente: sopporta sollecitazioni e censure esterne senza cadere. Se infatti parte della rete di computer “P2P” viene attaccata il danno è minimo.
Il vantaggio principale è che si tratta di un sistema semplice da gestireLo svantaggio principale è che i sistemi peer to peer sono molto complessi da gestire

Regola fondamentale di ogni sistema monetario: un utente può spendere solo il denaro che ha, non può usare il denaro di altri. Ma in una rete di “P2P” dove tutti gli utenti sono pari, come risolvere questo problema?

La risposta è la crittografia, vale a dire un metodo per rendere un messaggio leggibile solo a chi è autorizzato a farlo. I Bitcoin utilizzano infatti la cosiddetta crittografia asimmetrica, che funziona basandosi sull’utilizzo di una coppia di chiavi: chiave pubblica e chiave privata. La coppia di chiavi è legata matematicamente da una funzione, questa assicura che un messaggio criptato con una delle due chiavi possa essere decifrato solo dall’altra.

La chiave pubblica funziona come un indirizzo email, e cioè la si può condividerla con altre persone in tutta sicurezza, per poter inviare o ricevere fondi; e una privata, che in genere è formata da lettere e numeri e non va condivisa con nessuno. Un utente A può firmare e quindi autenticare i suoi messaggi finché è in possesso della sua chiave privata.

Questa tecnologia garantisce che l’autenticità del mittente possa essere verificata grazie anche alla firma digitale, che qualifica un utente con una specifica identità.

I Bitcoin risiedono su un indirizzo → nome del conto corrente Bitcoin, esempio:

Da: indirizzo di utente A

A: indirizzo di utente B

Importo: 100BTC

Firma: Firma digitale utente A → il sistema peer to peer verifica l’autenticità della firma

BLOCKCHAIN: QUESTA SCONOSCIUTA

La Blockchain, letteralmente catena di blocchi, è stato un passo rivoluzionario nell’evoluzione della tecnologia informatica, e non solo per le cripto valute.

  • Si tratta di un database distribuito su un sistema peer to peer, quindi su tutto il mondo. Attualmente la catena di blocchi dei Bitcoin conta circa 730.000 unità, unite tra loro dal sistema di crittografia asimmetrica
  • È immutabile: i dati una volta aggiunti non possono essere alterati o rimossi, ma solo aggiunti. I dati in questione, nel caso dei Bitcoin, sono le transazioni monetarie, le quali, una volta effettuate, non possono essere revocate.
  • È trasparente, le transazioni che avvengono infatti sono visibili a tutti: no segreto bancario
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PROOF OF WORK e creazione dei Bitcoin

Come vengono generati i Bitcoin e chi regola l’accesso di nuovi blocchi “computer” alla blockchain dei Bitcoin?

Esiste un meccanismo di regolazione, la proof of work appunto, che determina chi può entrare a far parte della catena e chi no: si tratta di un meccanismo di contingentazione del numero di blocchi accettati dentro la blockchain e allo stesso tempo di creazione dei Bitcoin.

Ogni 10 minuti circa viene indetta una gara di matematica, chiamata in maniera molto evocativa ed esplicita mining, per creare un nuovo blocco, il computer che vince può creare il suo e gli viene intestata una ricompensa in Bitcoin. Visto l’attuale valore dei Bitcoin “ 1 BTN vale migliaia di Euro” attualmente la maggior parte dei computer che partecipano a questa gara sono enormi calcolatori da decine di migliaia di Euro.

Nel 2009, quando è partito il progetto Bitcoin, la ricompensa era di 50 Bitcoin, ma ogni 4 anni la stessa è stata dimezzata. L’automatismo ideato dal fantomatico Satoshi Nakamoto nel 2008 prevedeva già dall’inizio che i Bitcoin emessi in totale non avrebbero superato i 21 milioni, attualmente sono stati emessi circa 18,5 milioni di Bitcoin.

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