Avevo letto varie recensioni, tutte positive, del trekking che, dalla località di Portole, sopra il ridente paese di Sale Marasino, sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, giunge fino al monte di Punta Almana.
Data la quota piuttosto bassa di questa montagna, siamo sui 1390 metri di dislivello, ho ritenuto che organizzare un’escursione nel periodo invernale, durante una bella giornata di sole, potesse essere una scelta azzeccata. Col senno di poi posso dire di aver fatto la scelta giusta, il periodo di dicembre si è dimostrato ottimale per questa escursione e mi sento di consigliarlo.
Abbiamo seguito le indicazioni per la Forcella di Sale, e ci siamo addentrati in un piacevole paesaggio boschivo, caratterizzato da una splendida alternanza tra il verde delle latifoglie, il giallo e il rosso delle piante a foglie caduche, con un’ottima dose di bianco di un prato situato a nord, quasi del tutto coperto da brina ghiacciata.
La pendenza in certi tratti era già notevole, abbiamo quindi deciso di fare una deviazione dal giro prescelto allungando un pò il percorso, fino alla Forcella di Sale.
Da lì ci siamo inerpicati verso il dosso pelato, per la variante considerata adatta ad escursionisti esperti, ed effettivamente era tecnicamente più impegnativa di quanto affrontato sino ad allora per salire fino a Punta Almana. Il panorama era comunque splendido, alla nostra destra potevamo ammirare Montisola, il Monte Bronzone e il Monte 30 passi, mentre sulla destra si apriva il paesaggio verdeggiante della media Val Trompia, dove potevamo vedere una parte del paese di Gardone Val Trompia.

Terminata la salita fino al dosso pelato, come si dice in questi casi, ha spianato e siamo arrivati agevolmente a Punta Almana per la breve e paesaggisticamente bellissima cresta che divide le 2 cime. Ci siamo fermati a pranzare poco più in basso rispetto alla croce di Punta Almana, francamente, ma ce lo aspettavamo, un pò affollata.
Abbiamo preferito evitare il sentiero che tagliava per punta Cabrera e lo abbiamo aggirato a destra, scendendo verso Portole dalle Roncaie. Il tratto finale del sentiero era caratterizzato da un’elevata pendenza in discesa su strada in cemento, una goduria per ginocchia e quadricipiti.

Finale a Portole con aperitrek al tramonto sul lago d’Iseo, che dopo una così bella camminata ci stava tutto.